Chi Siamo

Gruppo per la Tutela e la Conservazione del Lazzaretto di Marnate

Il Gruppo:


Il Gruppo per la Tutela e la Conservazione del Lazzaretto di Marnate nasce con l’obiettivo di valorizzare, promuovere, conservare e tutelare questa opera, patrimonio storico e artistico della Lombardia e del nostro Paese: il Lazzaretto di San Rocco in Marnate. Il Comitato riconosce in questo edificio dei valori quali: • l’Edificio, come documento nella sua duplice polarità storica e artistica, in quanto simbolo di un determinato momento storico italiano

(la peste del 1630), con l’annessione a tutta quella produzione legata all’utilizzo di materiali del territorio. • L’esigenza di una serie di interventi di conservazione affinchè tale monumento possa essere trasmesso alle future generazioni e quindi la necessità, nel caso del Lazzaretto e del dipinto, di un intervento di messa in sicurezza. • La riqualificazione di un ambiente di interesse artistico-storico, funzionale a futuri percorsi di turismo territoriale.

Chi siamo


Il Comitato è formato da un team di figure professionali con competenze ed esperienze multidisciplinari e multi-settoriali, uniti dalla stessa passione di tutelare il paesaggio e i beni culturali.

Il Comitato si impegnerà nell’organizzazione di eventi di sensibilizzazione verso i cittadini, di mostre e visite guidate all’Edificio e ad una forte promozione attraverso strumenti Social e Internet.

I Bisogni del Bene


Il Lazzaretto di San Rocco in Marnate, detto anche Oratorio, è un edificio realizzato tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700, che si trova nella Via del Lazzaretto, detta anche Strada Consorziale. L’edificio, oggi, è un luogo sacro dedicato a San Rocco, protettore degli appestati.

Il Lazzaretto oggi necessità di una messa in sicurezza, e di un intervento di restauro,al fine di garantire alle future generazioni un’opera unica nella storia della Lombardia e del nostro Paese.

Il Comitato si impegna a portare avanti l’opera di conservazione, già documentata nella visite pastorali storiche.

In questi documenti i Vescovi, o li loro delegati (Visitatori Regionari) riportavano costantemente lo stato di conservazione del Lazzaretto, ordinandone una serie di interventi di manutenzione.