Il Lazzaretto di S. Rocco

Introduzione



Il Lazzaretto di San Rocco in Marnate, detto anche Oratorio, è un edificio realizzato tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700, che si trova nella Via del Lazzaretto, detta anche Strada Consorziale. L’edificio, oggi, è un luogo sacro dedicato a San Rocco, protettore degli appestati.

Dalla sua fondazione, 5 secoli fa, l’Oratorio ha mutato funzioni e struttura architettonica, ma è rimasto al centro dell’affascinante storia della Bassa Valle Olona: fu costruito in memoria della peste del 1630, descritta dal Manzoni; edificato o modificato in Lazzaretto in un lasso di tempo tra il 1689 e il 1707.

Fu adibito ad ospedale per i malati di colera nel 1911, e diventò magazzino durante la seconda Guerra Mondiale per gli approvvigionamenti dell’esercito tedesco, per poi, alla fine della Guerra, ritornare ad essere edifico sacro. Stefano Maria Legnani, detto “il Legnanino”, o la sua bottega molto probabilmente realizzarono lo splendido dipinto murale sopra l’altare raffigurante la Beata Vergine Maria con in braccio il Bambino e i S.S. Rocco, Sebastiano, con le Anime Purganti.

Il Lazzaretto oggi necessità di una messa in sicurezza, e di un intervento di restauro,al fine di garantire alle future generazioni un’opera unica nella storia della Lombardia e del nostro Paese. Il Comitato si impegna a portare avanti l’opera di conservazione, già documentata nella visite pastorali storiche. In questi documenti i Vescovi, o li loro delegati (Visitatori Regionari) riportavano costantemente lo stato di conservazione del Lazzaretto, ordinandone una serie di interventi di manutenzione.

Cenni Storici

Le fonti raccolte dichiarano che il Lazzaretto di San Rocco è una struttura edificata a cavallo tra la fine del XVII sec. e l’inizio del XVIII sec.. Il Lazzaretto al giorno d’oggi è un edificio sacro dedicato a San Rocco, Santo protettore della peste.

Fino al 2007 in occasione della festa di San Rocco (16 agosto) nel paese di Marnate si celebrava una processione in onore del Santo. Il corteo partiva dalla chiesa di Sant’Ilario (chiesa principale di Marnate) e andava fi no al Lazzaretto, dove poi era celebrata la Santa Messa. L’edificio attualmente viene aperto al pubblico solo una volta all’anno in occasione della festa della Valle Olona che generalmente viene celebrata gli ultimi giorni di giugno. Il Lazzaretto nel corso del tempo non ha sempre avuto le medesime funzioni, ma ha subito una serie di cambiamenti. Tramite una documentazione archivistica e grazie anche a testimonianze orali, infatti, si è potuto comprendere che il Lazzaretto, nel corso del tempo, subì una serie di mutazioni”. Questi cambiamenti riguardano delle modificazioni a livello strutturale che hanno comportato anche una variazione nella funzionalità dell’edificio stesso. Il Lazzaretto, infatti, in origine si pensava fosse una casa di campagna, divenuta in seguito un rifugio per gli appestati. In memoria dell’avvento della peste, il rifugio fu modificato in Lazzaretto e in seguito, nel 1911, venne adibito ad ospedale per i malati di colera. Durante la seconda Guerra Mondiale, l’edificio passò da ospedale a magazzino per le scorte dell’esercito tedesco che avevano insediato la loro base militare in Valle. Dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, l’edificio ritornò a Lazzaretto e furono riprese le celebrazioni sacre. Contemporaneamente ai cambiamenti di funzionalità dell’Oratorio, i documenti archivistici riportano anche una serie di Visite Pastorali. In queste documentazioni i Vescovi, o i loro delegati, cioè i Visitatori Regionari, riportano costantemente lo stato di conservazione del Lazzaretto ordinandone una serie di interventi di manutenzione.

Descrizione e Struttura dell'edificio

Il Lazzaretto di San Rocco è un edificio costituito da una pianta semplice: un vano centrale a forma rettangolare e un vano presbiteriale a forma quadrata nel quale si trova l’altare ed il dipinto murale raffigurante la Vergine Maria con Bambino. Questi due vani, posti su due livelli differenti, sono collegati tra loro grazie ad alcuni gradini. L’edificio è strutturato come segue: . E’ costituito da una struttura muraria, cioè un insieme di pareti, composte da ciottoli e mattoni legati tra di loro grazie ad una malta di allettamento. . Sulla parte esterna di tutte e quattro le pareti sono presenti delle buche pontaie, cioè i fori utilizzati per i ponteggi che servivano durante la costruzione dell’edificio. . Negli angoli dell’edificio si trovano i pilastri, cioè un insieme di mattoni posti in modo da sopportare ed equilibrare il peso della struttura. . Sopra il portone d’ingresso si trova un altro elemento importate, ossia un arco a tutto sesto di scarico, che ha quindi il compito di alleggerire e distribuire il carico della facciata che altrimenti graverebbe sulla porta d’ingresso. . Il vano centrale ha una copertura a soffitto tradizionale, mentre il vano presbiteriale è costituito da una volta a crociera